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07-10-2008La nato sperimenta la 'bolla' elettromagnetica che neutralizza gli ordigni

img Roma, 7 ott. - (Adnkronos/Ign) - Una 'bolla' elettromagnetica che dal cielo protegge le aree a rischio di attentato, confondendo e neutralizzando gli impulsi dei detonatori degli ordigni: e' la nuova frontiera della guerra elettronica al terrorismo che la Nato sperimenta fino al 15 ottobre in Sardegna con le prove e le verifiche previste dal programma delll'esercitazione Trial Imperial Hammer 08. Nel corso delle attivita' non verra' utilizzato alcun armamento reale ma solo ed esclusivamente tecnologia, a cominciare dai piu' sofisticati sistemi elettronici in grado di 'disturbare' l'attivazione degli esplosivi. Il sistema e' in fase sperimentale: non ha ancora neanche un nome tecnico e viene chiamato familiarmente 'Jedi', come i cavalieri buoni di Guerre Stellari. Ci vorra' quindi del tempo per un suo eventuale utilizzo pratico ma le prime prove effettuate hanno dato esiti a dir poco confortanti. Nella prima settimana di utilizzo, la 'cupola' elettromagnetica ''ha dimostrato di funzionare al meglio con diversi tipi di artifici, vanificando ogni possibile attivazione. La sfida -dice all'ADNKRONOS il colonnello Sandro Sampaoli, 'trial manager' dell'esercitazione e comandante del Reparto supporto tecnico-operativo di guerra elettronica dell'Aeronautica militare- e' arrivare a coprire la piu' ampia gamma possibile di minacce. Quello che qui in Sardegna per la prima volta stiamo testando e' un prototipo. Se il sistema confermera' la propria validita', potra' essere pensata un'applicazione operativa''. Secondo i promotori del progetto, la fascia di sicurezza potrebbe essere assicurata dal cielo da un elicottero, da un aereo da trasporto o anche da un 'Uav', come vengono denominati gli aerei senza pilota che possono essere utilizzati per scopi operativi di prevenzione del terrorismo. ''L'applicazione pratica e' studiata per la protezione dei contingenti militari nelle missioni all'estero ma anche con l'obiettivo di ridurre al minimo le vittime civili in aree di crisi'', rileva il colonnello Sampaoli. Da non sottovalutare l'effetto di deterrenza che il dispositivo potrebbe produrre in termini di dissuasione dall'organizzare e compiere certi tipi di attentati che attualmente, in teatri operativi particolarmente turbolenti, si verificano invece con una certa frequenza. Se 'Jedi' dimostrera' un'effettiva utilita' nella pratica, non e' escluso che un domani la 'cupola' elettromagnetica possa trovare applicazione per la sicurezza e la prevenzione del terrorismo in occasioni di summit internazionali o eventi di particolare rilevanza. Sempre in tema di velivoli senza pilota, nel corso dell'esercitazione Trial Imperial Hammer si stanno valutando le potenzialita' operative del mini-aereo 'Strix', che puo' essere trasportato in uno zaino ed ha un'autonomia di volo di un'ora. Dotato di una rampa di lancio e di una 'ground control station' che puo' essere programmata prima della missione per 'istruire' il velivolo sull'itinerario e sugli obiettivi, lo Strix puo' essere inviato in aree di rischio per filmare e fotografare dall'alto (anche di notte grazie alla telecamera a raggi infrarossi) intere zone a tutto vantaggio della sicurezza dei contingenti militari in missione. L'Aeronautica militare ha acquisito tre di questi 'Uav' di ultima generazione. I sistemi elettronici in dotazione alle forze armate saranno testati anche per quanto riguarda i nuovi metodi di interazione tra aerei di vari Paesi. A questo fine, l'esercitazione prevede anche attivita' di 'targeting' comune tra velivoli Tornado per la localizzazione e la neutralizzazione del bersaglio con dispositivi non letali e distruttivi ma elettronici.

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